Un incontro di alto profilo culturale ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico del Polo Liceale “Mazzatinti” di Gubbio sul tema dell’intelligenza artificiale e del suo rapporto con l’attività inventiva dell’uomo.
La lezione, dal titolo “Dalla logica all’intuizione: come l’IA sta riscrivendo le regole dell’invenzione”, è stata tenuta dal professor Emanuele Frontoni, docente ordinario di informatica all’Università di Macerata, insieme al professor Riccardo Rosati.
Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza un punto fondamentale: l’intelligenza artificiale non va umanizzata. Trattarla come un soggetto a cui confidare problemi o chiedere consigli significa fraintenderne la natura e i limiti. Anche gesti apparentemente innocui, come ringraziare o salutare, rischiano di alimentare un equivoco culturale: sarebbe come farlo con una semplice macchinetta del caffè.
Un invito, dunque, a un uso consapevole e critico di strumenti ormai diffusi, capaci di offrire supporto e potenza di calcolo, ma privi di coscienza, responsabilità e autentica intuizione.

0