“Vedo, penso, progetto”: L’Arte del Mazzatinti trasforma le idee in realtà

Oltre 50 opere in gara e una giuria d’eccezione per il concorso che unisce le scuole del territorio nel segno della fraternità.

Luigi Girlanda

Luigi Girlanda

Docente e referente

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GUBBIO – C’è un filo invisibile ma resistente che unisce l’occhio che osserva, la mente che elabora e la mano che costruisce. È lungo questo percorso creativo che il Liceo Artistico “Giuseppe Mazzatinti” ha scelto di mettersi in gioco, promuovendo un nuovo concorso rivolto alle scuole secondarie di primo grado. Una sfida affascinante, racchiusa in un titolo che è già un manifesto: “Vedo, penso, progetto… l’armonia universale della fraternità”.

La risposta del territorio è stata sorprendente per intensità e partecipazione. Negli uffici della scuola sono pervenute oltre cinquanta opere: un vero mosaico di colori, forme e idee che testimonia come la creatività sia viva e pulsante tra i più giovani. Non semplici elaborati grafici, ma riflessioni autentiche su un tema complesso e quanto mai attuale come quello della fraternità universale, affrontato attraverso il linguaggio delle arti visive.

Il cuore più originale dell’iniziativa risiede però nel premio, che supera la tradizionale logica dell’attestato o della targa celebrativa. Il vero riconoscimento sarà infatti la realizzazione concreta delle opere. Quattro progetti, selezionati tra quelli pervenuti dalle scuole di Costacciaro, Umbertide e Gubbio, prenderanno forma reale grazie a un lavoro di squadra che coinvolgerà direttamente il Liceo Artistico. Saranno infatti gli studenti dell’Artistico, guidati dai docenti, a trasformare i bozzetti in manufatti, utilizzando le tecniche e le attrezzature dei laboratori scolastici.

Una sinergia che tocca un nodo centrale della missione educativa dell’istituto: il valore della comunicazione attraverso l’arte. In un’epoca dominata da immagini digitali rapide e spesso effimere, il concorso ha voluto ribadire che l’arte è un linguaggio lento e profondo, capace di costruire ponti tra persone e sensibilità diverse. Comunicare attraverso l’arte significa anche mettersi in ascolto dell’altro, esercitando quell’empatia che è alla base di ogni autentica fraternità.

La selezione dei vincitori non è stata semplice, data l’elevata qualità degli elaborati. Proprio per questo è stata costituita una giuria di alto profilo, capace di coniugare competenza istituzionale e sguardo artistico. A presiedere i lavori sono stati la Dirigente del Polo Liceale “Mazzatinti”, prof.ssa Sabrina Antonelli, da sempre attenta a promuovere l’apertura della scuola al territorio, e il coordinatore del Liceo Artistico, prof. Moreno Panzolini.

Accanto a loro, due noti artisti eugubini, Marilena Scavizzi e Toni Bellucci, che hanno messo a disposizione della giuria la loro esperienza, valutando originalità, coerenza e fattibilità dei progetti. A completare il quadro, una presenza significativa: Nicola Orsini, studente del quinto anno dell’indirizzo di Arti Figurative, che ha rappresentato la voce di chi l’arte la studia e la vive quotidianamente, creando un ponte ideale tra gli studenti di oggi e quelli di domani.

Il concorso del Liceo Artistico “Mazzatinti” si chiude così con un bilancio più che positivo: non solo ha intercettato nuovi talenti, ma ha dimostrato che quando ai ragazzi viene offerta la possibilità di vedere, pensare e progettare, i risultati sanno essere profondi e sorprendenti. Ora l’attesa è tutta per le quattro opere vincitrici, destinate a diventare una testimonianza concreta e visibile di come la fraternità possa prendere forma, colore e materia.